Cubismo e futurismo : con 32 illustrazioni di Balla, Boccioni, Braque, Carrà, Cezanne, Picasso, Russolo, Severini, Soffici

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evìdenti, capaci di rievocare chiaramente la realtà, essa rimane fredda e non v' è godimento artistico possibile.

A questa obbiezione si potrebbe rispondere come alla precedente; non è necessario, per godere della bellezza di un’ opera pittorica, sapere di che si tratta.— non si tratta di nulla — ma vedere se le parti e la materia del dipinto costituiscano un’ armonia, se la loro logica e ricchezza sono capaci di procurare un' emozione all’ anima per il tramite dell’ occhio da esse eccitato. Osserveremo che codesta oscurità non è poi che apparente e momentanea ; l’ occhio sviluppandosi a forza di educazione percepirà; con l’ andar del tempo, la realtà delle forme cubistiche in tutta la loro evidenza; — meglio : vedrà il mondo nel suo aspetto cubistico come è arrivato a vederlo nel suo splendore luminoso dopo l’ educazione impressionistica. (Verso il 1880 si rideva delle ombre azzurre e violette oggi non si ammettono più ombre grigie ed opache).

Aggiungasi che il mistero eccita la fantasia; e il fatto di penetrarlo a poco a poco aumenta il piacere dell’ intelletto.

22.

Terza obbiezione: Una pittura geometrizzata come la cubistica, consistente in una combinazione di rette e di curve, rende necessariamente le forme schematiche ed è la negazione di ogni espressivo carattere personale.

Questa obbiezione avrebbe del peso se non fosse il frutto di un’ osservazione sommamente superficiale. Si potrebbero citare anzitutto le parole di Ingres: «Les belles formes ce sont des plans droits avec des rondeurs ». Prescindendo da questa verità, discutibile solo per chi non penetra a fondo i segreti dell’arte, contentiamoci di affermare che una pittura cubistica, nel senso