La diplomazia europea

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V equilibrio greco

nacciò i regni de' successori di Alessandro, questo fu Roma; se i regni d’ Egitto, di Siria c di Macedonia fossero stati uniti con gli altri piccoli stali della Grecia ancor serbatisi indipendenti, avrebbero potuto comporre una lega tanto potente da resistere agli ambiziosi disegni di Roma. L'invasione d'ltalia fatta da Annibaie fu un avvenimento tale che avrebbe dovuto fermare tutta l’attenzione d’ogni nazione incivilita; egli era chiaro che Roma c Cartagine lottavano per il dominio universale, ciò che fece osservare Agelao di Neupato in un'assemblea generale della Grecia. Intanto degli stati cui importava assai la decisione della lotta, nessuno tentò d J intervenire; Filippo II Macedo ne se ne stette finché non ebbe visto Annibaie trionfante, allora ebbe V imprudenza di allearsi con il vincitore con più imprudenti condizioni: fu convenuto che il Macedone avrebbe aiutato i cartaginesi a conquistare r Italia, c questi lo avrebbero fornito di milizie per soggiogare le repubbliche greche. Alla fine della seconda guerra punica Fi lippo fu ridotto a tale che Roma potè volgersi alla Grecia, ove la sua ambizione trovava a fare nuove conquiste: invece di formare una lega in difesa, i piccoli stati aiutarono Roma a sottomettere i maggiori, e a